LA SCUOLA PRIMARIA

ORGANIZZAZIONE DELLE
ATTIVITÀ DIDATTICHE
Le Indicazioni per il curricolo per
Peraltro lo stesso Regolamento in materia di autonomia scolastica (DPR
n. 275/99) consente alle Istituzioni scolastiche di definire i curricoli e le
quote orarie riservate alle diverse discipline in modo autonomo e flessibile
sulla base delle reali esigenze formative degli alunni.
Il monte ore settimanale delle attività di insegnamento è così
articolato:
|
|
II classe |
III classe |
II biennio |
|
Lingua
italiana |
7 |
7 |
7 |
|
Matematica |
5 |
5 |
5 |
|
Lingua
inglese |
2 |
3 |
3 |
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
|
Geografia |
1 |
2 |
2 |
|
Scienze |
2 |
2 |
2 |
|
Tecnologia
e informatica |
1 |
1 |
1 |
|
Musica |
2 |
2 |
2 |
|
Arte
e immagine |
2 |
2 |
2 |
|
Gioco,
Movimento, Sport |
2 |
2 |
2 |
|
Religione/Attività
alternative |
2 |
2 |
2 |
Le classi prime e seconde sez. A e B hanno l’organizzazione didattica
del tempo pieno e svolgono un
monte-ore settimanale di 40 ore, articolato in 5 giorni e comprensivo del
servizio di mensa scolastica e dopo-mensa.
ORARIO
ALUNNI
Classi I sez. A e B: da Lunedì a Venerdì dalle ore 8.30 alle ore
16.30.
Classi II sez. A e B: da Lunedì a Venerdì dalle ore 8.30 alle ore
16.30.
Classe II sez. C: Lunedì e Sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.30.
Classi terze, quarte e quinte: da Lunedì a Sabato dalle ore 8.30 alle
ore 13.30.
Il monte-ore settimanale indicato nella tabella va inteso in modo
flessibile in quanto esigenze organizzativo-didattiche possono suggerire
adeguamenti e correzioni.
Le compensazioni temporali devono in ogni caso consentire di assegnare a
ciascuna disciplina un numero di ore annuali congruo e tendenzialmente pari ai
valori della tabella moltiplicati per 33.
L'insegnamento di informatica e tecnologia comprende sia le attività
svolte con l'utilizzo di strumentazione informatica, sia le attività didattiche
che attengono concetti tipici dell'informatica e che possono essere realizzate
senza fare ricorso ad attrezzature specifiche.
L'attività didattica si sviluppa secondo criteri consolidati da tempo
nella migliore pratica didattica e fatti propri dalla stessa ricerca pedagogica:
Ø
Valorizzazione
delle attività
di ricerca, individuale e di gruppo, che educhino alla organizzazione del
pensiero critico e all’assunzione di responsabilità, competenze essenziali
nel moderno mondo della comunicazione e del lavoro.
Ø
Promozione
delle attività di laboratori come luogo di acquisizione di competenze del
sapere e del saper fare.
Ø
Acquisizione
di competenze trasversali trasferibili e utilizzabili in ambiti diversi dal
contesto scolastico.
Ø
Riferimento
alla pratica del gioco come proposta di attività didattica piacevole e
gratificante.
Ø
Promozione
degli aspetti emotivi ed affettivi nei processi di conoscenza.
Ø
Creazione
di biblioteche scolastiche aggiornate.
Ø
Impiego
degli strumenti multimediali che, oltre ad essere estremamente motivanti, danno
il senso di disporre di risorse per il saper-fare e consentono di valorizzare
forme di intelligenza intuitiva, empirica e immaginativa, assai diffuse tra i
ragazzi.
Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità
diverse allo scopo di rendere più efficace l'intervento formativo, senza
trascurare la necessità di personalizzare le attività rivolte agli alunni con
difficoltà.
Lezione
collettiva a livello di classe
Si ricorre all'uso della lezione collettiva per economizzare il tempo
scolastico nel momento in cui si comunicano informazioni uguali per tutti o si
utilizzano mezzi audiovisivi o altri strumenti fruibili contemporaneamente da un
grande gruppo. La lezione collettiva è quindi vista come superamento della pura
trasmissione di saperi.
Attività
di piccolo gruppo
Il lavoro di gruppo, basato sulla condivisione e sulla disponibilità,
è essenziale per la sua funzione formativa sia sul piano dell'apprendimento,
che sul piano relazionale.
Interventi
individualizzati
L'individualizzazione dell’insegnamento è una strategia che consente
di soddisfare le necessità di formazione di ciascuno.
Ciò comporta l'assunzione dell'inalienabile principio psico-pedagogico
secondo il quale non si può insegnare/educare
se non attraverso un processo individualizzato di insegnamento/apprendimento che per essere realizzato necessita di:
Ø
Analisi
delle pre-conoscenze e individuazione delle potenzialità;
Ø
Osservazione
in itinere degli sviluppi nelle diverse aree che compongono la personalità
nella sua globalità.
Ø
Impostazione
di un rapporto docente/discente adeguato alle esigenze del soggetto.
Ø
Riflessione
sullo stile personale di apprendimento degli alunni e sulle condizioni che
determinano situazioni favorevoli agli apprendimenti.
Ø
Adeguamento
delle proposte didattiche alle reali potenzialità dei singoli alunni in maniera
tale da sfruttare l'area di sviluppo prossimale nel cui ambito l'insegnante può
essere certo che possano perseguire gli obiettivi prefissati.
Tenendo conto di tutto ciò riteniamo possibile che gli alunni in
difficoltà possano seguire i piani programmati per la classe.
Un elemento didattico di notevole importanza riguarda secondo noi la
"memoria storica" della classe: giornalini di classe o di plesso,
cartelloni, mostre, ecc... sono strumenti importanti per consolidare l'identità
individuale e di gruppo degli alunni e svolgono una funzione comunicativa nei
confronti delle famiglie e del territorio.
I
progetti che verranno realizzati nel corso dell’anno scolastico 2009/10 sono:
Ø
Progetto “Tutti bravi a scuola”
(progetto di recupero extracurricolare)
Ø
Progetto Artistico-espressivo
Ø
Progetto “Natale”
Ø
Progetto “Tradizione e solidarietà:
l’altare di San Giuseppe”
Ø
Progetto Nuoto per le classi a
tempo pieno