A
Mirabella Imbaccari l'istituzione scolastica è stata ed è rappresentata solo
dalle scuole della fascia dell'obbligo (una per ogni ordine). La scuola media è
sorta nel 1939 come <<Regio Corso Secondario Annuale di Avviamento
Professionale a tipo Agrario a programma ridotto>> con sede in alcuni
locali dello storico Palazzo Biscari; è diventata nell'anno scolastico 1947-48
<<Scuola di Avviamento Professionale a tipo agrario e industriale
femminile>>, ubicato presso il fabbricato alloggio per i ferrovieri.
A
seguito della legge del 31 dicembre 1962 n. 1859 viene riconvertita in
<<Scuola Media Statale unificata "E. De Amicis">>, sita
nell'edificio di via Roma (oggi sede della Mostra permanente del tombolo)
costruito, come quello della Scuola Elementare, sul terreno donato a tale scopo
al Comune dal Cav. Ignazio Paternò Castello.
Per
il continuo incremento degli alunni per parecchi anni viene creata una sezione
staccata nel plesso Ospizio fino a quando, nel 1984, viene realizzata la
definitiva ed attuale sistemazione nei nuovi locali in Piazza A. Moro, 7.
Questi
tre ordini di scuola hanno agito separatamente (per qualche tempo la Direzione
Didattica della scuola elementare è stata a S. Michele di Ganzaria) fino
all'anno scolastico 1997-98 quando, in seguito all'emanazione della Legge per la
tutela delle zone di montagna (L. 97 dell'11.01.1994), gli istituti comprensivi
si sono estesi a tutto il territorio nazionale, assumendo un significato
pedagogico fortemente innovativo, anche alla luce del riordino dei cicli
previsto dalla
nuova
riforma della scuola.
Appunto
in quell'anno è stata attuata la verticalizzazione anche nella nostra scuola,
che ha inglobato i tre ordini, diventando "Istituto comprensivo di scuola
materna, elementare e media".
Nel
nostro caso la verticalizzazione è stata sentita dai responsabili della Scuola
e della Pubblica Amministrazione come una necessità inderogabile, a causa del
persistente calo demografico degli alunni, per ottimizzare le risorse e venire
incontro, nello stesso tempo, alle richieste dell'utenza, che avrebbe avuto
gravi disagi per l'accorpamento delle nostre scuole con altre dei Comuni vicini,
perdendo l'identità culturale; per questo l'Istituto comprensivo rappresenta un
nodo cruciale nella formazione dei nostri giovani.